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venerdì 20 marzo 2015

Riforma pensioni per le donne, Inps: tutte le novità su pensione di vecchiaia e anticipata dal 2016

Pensione anticipata uomini e donne: ecco i chiarimenti dell'Inps sull'applicazione del decreto del Mef.

Mentre si continua a discutere di riforma pensioni e modifiche alla legge Fornero con particolare riferimento all'età pensionabile e a nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per la pensione anticipata di uomini e donne, arrivano i chiarimenti dell'Inps rispetto all'applicazione del decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze che fissa in quattro mesi l'aumento dei requisiti per l'accesso alla pensione in rapporto all'incremento della speranza di vita.

Pensioni adeguate alle speranze di vita, Inps chiarisce i contenuti del decreto del Mef
Secondo quanto viene chiarito da una circolare dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale diretto dal presidente Tito Boeri, tra il 2016 e il 2018 gli uomini avranno accesso alla pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi. Un nuovo adeguamento alla aspettative di vita, secondo quanto stabilito dal decreto del Mef, sarà fissato poi nel 2019. Intanto, i lavoratori potranno percepire la pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia con 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva ma con le penalizzazioni previste dalla riforma pensioni Fornero che tra non molto, stando ai disegni di legge in discussione a Montecitorio e alle promesse del Governo Renzi, potrebbe essere cambiata.

Pensione di vecchiaia e anticipata per uomini e donne: le novità in arrivo nel 2016
Regole un po' diverse per quanto riguarda pensioni anticipate delle donne, ma uguali a quelle degli uomini per le pensioni di vecchiaia. Le impiegate pubbliche vanno in pensione di vecchiaia 66 anni e sette mesi, praticamente alla stessa età degli uomini. Mentre per le lavoratrici del settore privato il pensionamento di vecchiaia è fissato a 65 anni e sette mesi (che diventeranno però 66 anni e sette mesi nel 2018) mentre per le autonome la situazione è peggiore, infatti potranno avere la pensione di vecchiaia a 66 anni e un mese (che diventeranno 66 anni e sette mesi nel 2018). La pensione anticipata per le donne - diversamente dagli uomini per cui sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi - sarà possibile con 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Riforma pensioni 2015, manovre in corso a Montecitorio per rottamare la Fornero

Queste le regole attuali per andare in pensione di vecchiaia e in pensione anticipata secondo quanto previsto dalla legge Fornero e dal nuovo decreto del Mef che adegua i trattamenti previdenziali alle aspettative di vita. Anche su questo aspetto punta a intervenire il ddl Damiano per la pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi il cui esame è ripartito questa settimana in commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera dei Deputati. E a proposito di pensioni, tra le ultime notizie di oggi le nuove dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba che, rispondendo a un'interrogazione parlamentare della Lega Nord, ha confermato che "non subisce riduzioni rispetto al regime ordinario il trattamento pensionistico dei lavoratori per i quali il datore di lavoro usufruisce dell'esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato", previsto dalla legge di Stabilità 2015, per il quale, nei primi venti giorni, sono già arrivate 76.000 richieste all'Inps in attesa del boom di nuove assunzioni favorite dal nuovo contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs act di Renzi e Poletti.

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